IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO NEL NEONATO. UN VALIDO AIUTO PER UNO SVILUPPO ARMONICO DEL BAMBINO.

Fin dalle prime settimane di vita ci si può rivolgere ad un Osteopata per effettuare un controllo del neonato a scopo preventivo o curativo. Il vantaggio consiste nel fatto che l’osteopatia non ha effetti collaterali! Non prevede l’uso di farmaci e non è invasiva per il bambino. Inoltre, quando sono molto piccoli i bambini rispondono particolarmente bene e in tempi rapidi al trattamento. L’osteopatia può essere un’ottima soluzione, a fronte di deformazioni delle strutture anatomiche, dovute a parti lunghi e difficili, oppure dovute alla posizione del feto nell’utero.

In questi casi il bambino potrebbe presentare segni visibili, come ematomi, o contusioni non visibili, come per esempio una compressione delle suture craniche o di altri tessuti. O ancora, potrebbe presentare segnali quali, occhi gonfi, ossa parietali deformate, naso appiattito e asimmetrico, presenza di plagiocefalia (testa deformata), un braccio che giace flaccido, senza movimento.

Purtroppo, traumi come questi possono influenzare e rendere difficoltosi i primi atti di vita del bambino, fondamentali nella sua prima fase di crescita e sviluppo, come la suzione, la deglutizione, la respirazione, il drenaggio (ossia il flusso linfatico e venoso proveniente dalla regione cranica) e il sonno. Inoltre, il neonato potrebbe soffrire di disagi quali: coliche gassose, problemi respiratori (anche allergie), stitichezza, rigurgiti, etc. …

In tutti questi casi l’intervento osteopatico può risolvere prontamente il problema, o meglio ancora, prevenire le relative conseguenze. Si può procedere, infatti, ad una valutazione osteopatica delle strutture del bambino, delle sue condizioni generali e del suo stato di sviluppo sin dalle sue prime settimane di vita, dalla fine della prima settima in poi. Naturalmente, la valutazione non ha ad oggetto le funzioni vitali, che verranno verificate opportunamente dalla struttura ospedaliera, subito dopo il parto.

In generale, comunque, vanno distinte alcune particolari patologie, disfunzioni o limitazioni neurologiche che portano a un pericolo per la prognosi vitale del bambino (emergenza respiratoria, danni neurologici centrali o periferici, malformazioni di organi ecc.). In questi casi, infatti si tratta di emergenze pediatriche e non legittimano l’utilizzo di un trattamento osteopatico dopo il parto.

In conclusione, l’osteopatia pediatrica utilizza un approccio non invasivo che, grazie a tecniche manipolative dolci e non dolorose, stimolano la capacità dell’organismo di autoguarirsi. Soprattutto per i bambini più piccoli l’Osteopata svolge un lavoro volto alla stimolazione del sistema nervoso vegetativo per portare ad un equilibrio tensionale e a una crescita omogenea.

Simona Chiapparini

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Posted by adcentroemmea