acqua minerale

ACQUA MINERALE: MEGLIO IPOSODICA O RICCA DI SALE?

Per acque minerali naturali si intendono le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali e hanno caratteristiche igienico organolettiche particolari, tali da renderle favorevoli alla salute.
Le acque minerali vengono analizzate dal Ministero della Sanità che, a seguito di varie analisi microbiologiche e chimico-fisiche, ne individua la composizione, la purezza e la qualità.
Importantissime sono le diverse caratteristiche fisiche del luogo di origine della sorgente (tipo di rocce o suolo), in quanto determinano la composizione salina delle varie acque minerali che vengono distinte in acque ferruginose, sodiche o iposodiche e magnesiche.

Sicuramente chi sta facendo una dieta a basso contenuto di sodio non mancherà di controllare le etichette delle acque minerali in commercio e valutare le diverse marche in base alle quantità di sodio (NA+), ma il contenuto di sodio presente nelle acque minerali influenza davvero la nostra dieta?
Se, ad esempio, beviamo due litri al giorno di un’acqua contenente 50 mg di sodio per litro, ingeriremo 100 mg (ossia 0,1 grammi) di sodio, ovvero si introdurrà nell’organismo circa la metà della dose giornaliera consigliata.
Infatti, il nostro organismo necessita di circa 200 mg di sodio al giorno (ossia 0,2 grammi e corrispondenti a circa 600 mg di sale da cucina), ma ne tollera senza problemi fino a 2 grammi circa.
L’utilità nello scegliere un’acqua minerale povera di sodio piuttosto che una che ne è ricca, sta nell’evitare la ritenzione idrica, che causa solitamente gonfiore diffuso, adiposità localizzate e patologie a carico dei reni.

COME LEGGERE L’ETICHETTA, PER COMPRENDERE I CONTENUTI DI SALI PRESENTI NELL’ACQUA?
Il dato che ci indica la quantità di sali disciolti nell’acqua è il “residuo fisso”, espresso in mg/l. Se la quantità di sali è inferiore a 50mg/l l’acqua si può definire minimamente mineralizzata, e non ha controindicazioni; se è compresa tra 50 e 500mg/l è oligominerale e garantisce un apporto salino minimo; se invece è compresa tra 500 e 1500mg/l, l’acqua è minerale e apporta una quantità di sali eccessiva.

Di seguito l’elenco delle Acque Minerali più leggere, con il Residuo Fisso più basso:

  • Acqua Lauretana: Residuo Fisso a 180 °C 14 mg/litro (Distribuita in quasi tutte le regioni italiane è l’acqua con il minor residuo fisso
  • Acqua Monterosa: Residuo Fisso a 180° C 14.7 mg/litro (nei negozi di prodotti biologici)
  • Acqua CRAI – Fonte delle Alpi (Sorgente Seccarezze): Residuo Fisso a 180 °C 16.9 mg/litro
  • Acqua Carrefour Monviso (Sorgente Fucine): Residuo fisso a 180°C22.6 mg/litro
  • Acqua Billa (Sorgente Martina): Residuo Fisso a 180°C 23.7 mg/litro
  • Acqua Sant’Anna (Sorgente Rebruant): Residuo Fisso a 180 °C 23.8 mg/litro
  • Acqua Amorosa Humana: Residuo Fisso a 180 °C 25 mg/litro (In Farmacia)
  • Acqua Fonte Vallechiara: Residuo Fisso a 180 °C 28.5 mg/litro
  • Acqua S. Bernardo (Sorgente Rocciaviva): Residuo Fisso a 180 °C 34 mg/litro
  • Acqua Valverde (Spumador): Residuo Fisso a 180°C 37.5 mg/litro
  • Acqua Pian della Mussa (Fonte Sauzè): Residuo Fisso a 180°C 37.8 mg/litro (Distribuita in Piemonte)
  • Acqua Sant’Anna (Sorgente Vinadio): Residuo Fisso a 180°C 42.8 mg./litro
  • Acqua Iper – AlteVette (Fonti Vinadio): Residuo Fisso a 180 °C 44.5 mg/litro
  • Acqua Eva (Sorgente Fontanone): Residuo Fisso a 180 °C 47 mg/litro
  • Acqua Alpi Bianche (Fonti Vinadio): Residuo Fisso a 180 °C 48.9 mg/litro
  • Acqua Eva (Sorgente Rocce Azzurre): Residuo Fisso a 180 °C 49 mg/l

Di seguito la tabella con i limiti massimi – ammissibili per legge – dei vari elementi presenti in un litro di acqua minerale:

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Posted by adcentroemmea